Scritto da Roberto Perin.
Si chiude un mese di novembre denso di impegni per la Prosecco DOC Imoco Volley. La squadra trevigiana, tra campionato ed esordio in Champions League, è scesa in campo ben nove volte su trenta giorni, praticamente un impegno ogni tre giorni! Ma ha il merito di aver collezionato solo vittorie, più o meno nette, che fanno della squadra di Santarelli ancora la formazione da battere. In settimana l’esordio-thriller con lo Zerensk Ankara ha rischiato di minare questo filotto, ma a Malinov non sono bastati il doppio vantaggio e le cinque palle match per infliggere a Conegliano la seconda sconfitta stagionale dopo la Supercoppa conquista da Milano un mese fa. Nella gara-maratona del Palaverde la spuntano ancora le gialloblu che più volte sull’orlo della capitolazione riescono a condurre in porto un finale già scritto. E dopo questo spavento torna il campionato che metteva di fronte Perugia, neopromossa, che è stata sconfitta in soli tre set confermando il buon momento di forma della squadra veneta. In classifica Conegliano resta al comando con sei punti su Scandicci entrambe comunque con due gare in più sulla concorrenza frutto degli anticipi per l’impegno del Mondiale per Club in programma a metà dicembre in Brasile.
Inizia il girone di ritorno in Serie A2 con l’Altafratte Padova orfana di Erika Esposito, dopo l’infortunio patito nell’ultima di campionato. La squadra di Sinibaldi dimostra di non aver ancora assimilato il colpo e va sotto nel primo set. La reazione c’è ed è immediata tant’è che le padovane cambiano subito registro e impattano vincendo il secondo set. Il classico spartiacque nel terzo parziale: si gioca punto a punto e quando Offanengo mette il naso avanti nel finale, la sorte sembra scritta. L’Altafratte non ci sta e riprende le avversarie per un finale al cardiopalma chiuso 28-26 per le padrone di casa. Il quanto set vede la squadra di Sinibaldi partire a razzo e incamerare un buon vantaggio che manterrà sino alla fine, fiaccando la resistenza lombarda e conquistando la vittoria dopo tre gare senza successi. Gara intensa e di spessore come sottolinea il capitan Maggipinto alla fine: “Questa sera abbiamo messo in campo il vero gioco di squadra proprio della pallavolo, tutte le ragazze hanno contribuito a farci ritornare al successo. Stavolta rispetto alle sfide precedenti abbiamo perso la prima frazione per recuperare nelle tre successive, sapevamo di dover dare tutte di più per sopperire all’assenza delle nostra compagna, lo abbiamo fatto con carattere e tecnica dopo una settimana impegnativa e triste per l’assenza di Erika ma ci siamo fatte forza e questa sarà la chiave che dovremo usare anche per le partite a venire”. Nuvolì che con questa vittoria e la contemporanea sconfitta di Brescia, sopravanza nuovamente le avversarie ritornando in seconda posizione, alle spalle di Talmassons.
Nel maschile non arrivano buone notizie. In Serie A3, con San Donà ferma per il turno di riposo, scendono in campo Trebaseleghe e Belluno, entrambe negli anticipi del sabato. Ma sono due anticipi amarissimi per le formazioni venete che, ironia della sorte, ottengono due sconfitte entrambe da formazioni sarde. Trebaseleghe non riesce nemmeno a strappare un set a Sarroch, formazione da sempre ostica da affrontare per tutti. I sardi non impiegano molto a chiudere la pratica vista la poca resistenza dei ragazzi di Daldello, apparsi molto rinunciatari nell’affrontare la sfida. Meglio non va a Belluno che impegnato in trasferta sul campo del CUS Cagliari, raccoglie solamente un set, inutile per muovere almeno la classifica. Ma è la prestazione generale a preoccupare; dopo tre vittorie consecutive si interrompe la serie per i rinoceronti con una prestazione simile se non peggiore di quella all’esordi contro Trebaseleghe. Per la squadra di Marzola si tratta pure della prima senza raccogliere punti nella stagione. Il tecnico intercettato a fine gara commenta così: “Di sicuro non siamo contenti, l’approccio non è stato buono. Facciamo i complimenti a Cagliari, che ha dato vita a un’ottima gara. Ma dobbiamo guardare la nostra metà campo ed è chiaro che la prestazione non è sufficiente: risultato giusto, bravi gli avversari, però noi dobbiamo fare meglio”.
In SuperLega è tempo di derby. Padova ospitava Verona nel classico derby veneto, sempre molto sentito da queste parti. E l’attesa per una gara intensa e spettacolare non è stata vana. Verona arriva alla sfida da capolista, Padova approccia per cercare punti utili per la propria classifica. Ne viene fuori una gara intensa, proprio perché un derby, giocato punto e punto e terminato con tre set su quattro ai vantaggi. La sorte arride alla squadra di Soli, che vince la settimana gara e si mantiene in vetta alla graduatoria con due punti di vantaggio su Perugia. Per Padova l’onore delle armi ed il rammarico di non aver portato punti alla causa bianconera, nonostante una prova generosa e di spessore. Cuttini vede (ancora) il bicchiere mezzo pieno della prestazione dei suoi ma è evidente che un punto lo avrebbe voluto strappare a Verona. Ecco le sue parole: “I ragazzi sono stati splendidi per approccio e atteggiamento, ancora una volta. Gli stessi complimenti li avevo fatti dopo le partite con Milano e Civitanova. Al di là del risultato, c’è sempre stata la volontà di mettere in campo ciò che stiamo provando in allenamento, la ricerca dei nostri equilibri nei vari fondamentali, a partire dalla battuta. Non sono gli stessi equilibri delle altre squadre, ma sono i nostri, e oggi abbiamo fatto un passo avanti su diverse situazioni su cui stiamo lavorando. Dispiace molto per alcuni episodi, ma va dato merito a Verona.”.
Sorride (finalmente) anche Porto Viro che in Serie A2 interrompe la striscia negativa e conquista la seconda vittoria stagionale ai danni della più quotata Virtus Aversa. La formazione campana infatti occupa stabilmente i piani alti della classifica e la gara di certo non si prospettava semplice. Ma i nerofucsia gettano per la prima volta il cuore oltre l’ostacolo e riescono ad imbrigliare il gioco avversario. Polesani sempre avanti nel punteggio ma prontamente recuperati dagli ospiti. Decisivo il quinto set che per una volta sorride alla compagine veneta. Che oltre ai due punti conquistati, recupera pure due posizioni in classifica, sopravanzando Fano e appaiando Taranto a quota sei. Una vittoria dell’autostima e del coraggio che può solo far bene al morale per le partite a venire. E’ ancora presto per fare qualsiasi calcolo ma il risultato di stasera deve servire per infondere fiducia e morale nei propri mezzi, con la consapevolezza che giocare e giocare bene si può e si deve per tirarsi fuori il prima possibile da una classifica che resta molto complicata nonostante la vittoria odierna.