Scritto da Roberto Perin.
Solo sorrisi in SuperLega per il doppio successo di Padova e Verona. Soprattutto per i bianconeri, che alla Kioene Arena dopo una gara al cardiopalma, hanno la meglio sui più quotati avversari della Cucine Lube Civitanova. Nonostante lo svantaggio, la squadra di Cuttini mette in campo una prova di carattere e recupera una gara praticamente chiusa. Ottima la prova di Orioli, MVP a fine gara, che commenta il successo patavino: “Siamo stati bravi a recuperare dopo essere finiti sotto 2-1. Anche nel quarto set, quando la loro battuta ci ha messo in difficoltà e siamo arrivati sul 24-23, siamo rimasti lucidi. Lo stesso nel tie-break ai vantaggi. Secondo me abbiamo giocato davvero bene e per questo siamo contentissimi. Ci eravamo detti, come era successo con Milano, di non guardare il punteggio. L’obiettivo era continuare a giocare la nostra pallavolo. Questo ci ha permesso di arrivare al tie-break e di portarci a casa due punti davvero importanti. Oggi abbiamo giocato tutti molto bene, anche i ragazzi entrati dalla panchina: nel tie-break hanno dato un contributo importante. Dobbiamo continuare su questa strada”. Vittoria anche per Verona che infila il sesto successo stagionale e lo fa contro Monza in una gara tutto sommato tranquilla. Scaligeri bravi nei primi due set a chiudere nei momenti salienti, mentre il terzo è una passerella per la squadra di Soli che incamera i tre punti e guarda alla prossima sfida che sarà proprio il derby contro Padova. In classifica Verona rimane in vetta, con due punti di vantaggio su Trento mentre Padova coi due punti conquistati si stacca dalla zona calda e sale a quota otto punti.
Serie A2 sempre più complicata per l’Alma Inox 2 Emme Service Porto Viro che incassa il terzo stop di fila. La squadra di Bologna torna da Macerata senza punti ne tantomeno set nonostante i primi due set giocati alla pari. Fallita l’occasione dell’1-1 i polesani si sono sciolti come neve al sole e non hanno più opposto resistenza al gioco marchigiano. Per una classifica sempre più complicata che vede in nerofucsia al penultimo posto in coabitazione di Fano e a soli tre punti dal fondo della gradutoria. Serve un’inversione di tendenza immediato e concreto per rimediare ad una situazione che settimana dopo settimana si sta facendo sempre più pesante.
In Serie A3 sorride la Sav Trebaseleghe che tra le mura amiche approfitta del turno contro Savigliano e infila in secondo successo stagionale. Vittoria da “soli” due punti ma fondamentali per la classifica visto che i “mussi” agganciano in un sol colpo il duo sardo CUS Cagliari e Sarroch a quota 4 punti e staccando proprio Savigliano che rimane ultima con un solo punto. Partita intensa ed infinita con il tie-break finale che recita 23-21 per i padovani bravi a non farsi travolgere dall’esperienza avversaria e capaci di lottare punto a punto per strappare un risultato positivo, utile alla classifica ma sopratutto al morale. Le altre due venete impegnate nel girone le vedeva scontrarsi per il più classico dei derby; Belluno ospitava San Donà, per una sfida che negli ultimi anni ha segnato confronti di vertice tra le due squadre. Stavolta la sorte arride ai rinoceronti che in casa non fanno sconti ai “cugini”; vittoria da tre punti, in soli tre set e imbattibilità casalinga mantenuta. Insomma la serata perfetta per la squadra di Marzola, che effettivamente trova un San Donà scarico e senza idee, incapace di reagire al gioco dolomitico. Prova solida e di spessore per i bellunesi, concentrati dall’inizio alla fine, che non ha lasciato spazio al gioco avversario. Gongola Marzola che commenta così il successo della sua squadra: “Un’ottima gara, ben interpreta dall’inizio alla fine . Siamo sempre stati sul pezzo. Da almeno tre settimane abbiamo fatto un ‘upgrade’nimportante, ci alleniamo al meglio in palestra ed è cresciuta la fiducia in noi stessi. Il muro un fattore? Deve esserlo perché abbiamo interpreti di rilievo in questo fondamentale. E possiamo ancora migliorare.”. La vittoria mantiene Belluno al secondo posto, a quattro lunghezze da Reggio Emilia ma con una gara in meno degli emiliani.
Terzo stop di fila per la Nuvolì Altafratte che a Trebaseleghe ospitava la Millenium Brescia. Padovane e lombarde staccate di soli due punti in classifica e con in palio il secondo posto, quello che consente di avere il quarto di finale di Coppa Italia da disputare tra le mura amiche. E la vittoria è andata alla squadra si Solforati, cinica e spietata nonostante il primo set vinto dalla Nuvolì che aveva illuso il numero pubblico presente. Michieletto e compagne da metà del secondo set regolano ricezione, attacco e sopratutto il muro dove la Nuvolì va a sbattere sempre più frequentemente e che fa perdere sicurezza e tranquillità a gioco padovano. Ma le brutte notizie non si fermano solo al punteggio: nel quarto set dopo una partenza sprint di Brescia che vola sul 0-8, tutto palazzetto rimane ammutolito per l’infortunio che colpirà Erika Esposito che cadendo male dopo un attacco rimane a terra dolorante. Da valutare la situazione nei prossimi giorni, ma le lacrime dell’atleta e la sua uscita sorretta a braccio dalle compagne e staff non fanno presagire nulla di buono. Da qual momento è solo una lenta agonia, che culminerà col successo ospite per 3-1 anche se ora i pensieri sono tutti rivolti ad Esposito ed alla sua pronta ripresa.
Per finire in Serie A1 l’anticipo di campionato per Conegliano consegna alla squadra di Santarelli un altro successo. Il tredicesimo per la precisione con Firenze stavolta vittima sacrificale che mai riesce a mettere il naso avanti nel punteggio. L’Imoco, come anche nelle ultime uscite, opera un ampio turnover in vista dei prossimi impegni e stavolta lascia in panchina anche Wolosz e Haak ottimamente sostituite da Ewert e Adigwe. Partita mai in discussione con Ewert che manda a referto tutte le proprie attaccanti ancor prima di metà del primo set e con Adigwe che è quasi sempre una sentenza sui palloni che attacca. La stessa azzurra sarà nominata MVP grazie ai 15 punti ed una prestazione solida ed efficace. Conegliano rimane a +6 da Scandicci e addirittura +11 su Milano che ha comunque una gara in meno delle Pantere.