Scritto da Roberto Perin.

In settimana la SuperLega maschile si allinea alla Serie A1 femminile e definisce la griglia dei playoff scudetto. Per Verona la sconfitta di Modena non modifica la seconda posizione in classifica, nonostante la vittoria di Trento che riduce le distanze da quattro a un punto senza intaccare la posizione degli scaligeri. Partita condizionata dalla molte defezioni in casa veronese, dovuta allo streptococco che ferma ben quattro elementi. Nonostante le assenze, la squadra di Soli non sfigura e le prestazioni dei nuovi innesti Gironi e Sani sono da applausi. Certa del secondo posto, Verona pensava più alla supercoppa che ad un ennesimo successo ininfluente per la griglia playoff. Padova chiude la stagione regolare con una vittoria di prestigio ai danni di Piacenza. Il 3-2 finale è frutto di una reazione e veemente della squadra di Cuttini che sotto di due set ha la forza di recuperare e chiudere una gara che sembrava già segnata. Tim Help MVP della gara, analizza così il successo dei bianconeri: “Per come era iniziata la partita, è stato tutto un po’ in salita. Abbiamo attraversato alcuni momenti in cui abbiamo fatto fatica a esprimere il nostro miglior gioco, quindi sono contento di aver dato una mano alla squadra. Sono felice di aver contribuito a regalare al nostro pubblico un’ultima soddisfazione in questa regular season. È una vittoria che ci rende orgogliosi e personalmente sono molto felice della prestazione della squadra”. Nel fine settimana poi Verona ancora protagostica in campo per la Supercoppa, inizialmente prevista nella città saudita di Dammam, andata in scena a Trieste. Per gli scaligeri, gia vincitori della recente Coppa Italia, in weekend intenso terminato con la finale contro Perugia, che ha incoronato la squadra di Giannelli e compagni. Per la Rana Verona comunque un altro appuntamento di rilievo e dove nonostante la sconfitta esce e testa altissima da un confronto di spessore e che potrebbe riproporsi nei prossimi playoff di imminente inizio.

In Serie A2M frena Porto Viro che dopo quattro vittorie consecutive vede interrompere la striscia positiva ad Aversa. La squadra di Bologna arriva in Campania con gli uomini contati, a parziale giustificazione di un match giocato comunque ad un buon livello fatto salvo il primo set dove i nerofucsia non sono mai scesi in campo. Il rammarico sale per i successivi due set, il secondo almeno dove i polesani hanno avuto ben tre palle set per impattare la gara. La sconfitta relega nuovamente Porto Viro al penultimo posto con sei gare da disputare ma con una classifica cortissima nella parte finale che vede invischiate nella zona retrocessione ben sette formazioni in soli quattro punti, escludendo Cantù che solo la matematica non condanna.

Per la Serie A3M Trebaseleghe osservava il proprio turno di riposo e in campo ci vanno solamente Belluno e San Donà. I rinoceronti non sbagliano e davanti al proprio pubblico rifilano un secco 3-0 a Mirandola e, indirettamente, fanno un favore ai “cugini” del San Donà. Per la squadra di Rigamonti il punto conquistato al Palabarbazza contro San Giustino profuma di salvezza. Match partito male con il primo set appannaggio degli ospiti, ma recuperato punto su punto e ribaltato nel secondo e terzo parziale. San Donà arriva vicino a vincere clamorosamente la gara col bottino pieno, ma ai vantaggi San Giustino ha la meglio nel quarto e quinto set. I punti che separano la Volley Team da Mirandola sono tre ad una sola gara dalla fine. Sarà sufficiente conquistare un punto nella decisiva trasferta di Acqui Terme, dopo la sosta del campionato per la Final Four di Coppa Italia, per avere la matematica certezza della salvezza. Coppa Italia che andrà in scena a Belluno e che vedrà proprio la squadra di Mastrangelo tra le quattro pretendenti al trofeo. Il tecnico bellunese commenta così la vittoria contro Mirandola: ”Siamo stati ordinati, abbiamo sbagliato poco e battuto bene. Nel complesso, siamo riusciti a indirizzare la partita dove volevamo e, in questo senso, sono contento di aver dato spazio a Cengia e Marini. La Final Four di Coppa? È chiaro che ci stiamo pensando. Siamo stati bravi ad arrivarci, ma ora dobbiamo vincerla. Il resto non conta”.

Nel femminile siamo già ai playoff. E fattore-campo rispettato nella prima gara dei quarti di finale. Conegliano impiega più del previsto per avere la meglio di Busto, che strappa un set alla squadra di Santarelli. Come in campionato, Busto si rileva ostica per le Pantere che tra andata e ritorno hanno concesso due punti su sei alle avversarie. Dopo un primo set vinto in controllo, l’Imoco stacca la spina e consente alle ospiti di prendere un buon vantaggio. Nel finale la reazione di Conegliano arriva troppo tardi e dopo un videocheck che porta Busto al setpoint, le gialloblu si incartano e rimettono le farfalle in partita. Nel terzo e quarto parziale Conegliano torna a fare la voce grosse e per le bustocche è notte fonda. Alla fine Haak (MVP) ne mette a terra 35. Ottima prova anche della cinese Zhu (20 punti, ndr) mentre per le ospiti da segnalare l’ottima prestazione di Battista autrice di 24 punti.

Vittoria, di prestigio, anche per l’Altafratte che in casa batte Costa Volpino per 3-1 e supera proprio le lombarde al terzo posto solitario, dietro a Brescia e Talmassons. Le padovane superano le fresche vincitrici della Coppa Italia dopo una sfida ad alta intensità, in equilibrio per due set. Incamerato il primo set e subito il ritorno ospite, le gialloblu subiscono il contraccolpo ad inizio di terzo set ma sono brave a mantenere la calma e recuperare punto dopo punto grazie all’apporto della battuta ma soprattutto di un muro che ha stoppato gran parte delle azioni avversarie. Una vittoria di carattere ma sopratutto di squadra, grazie all’apporto delle atlete subentrate a gara in corso che hanno contribuito alla vittoria finale.