Scritto da Roberto Perin.

Ritornano sui campi di Serie A tutte le formazioni venete, nel weekend di San Valentino. E bilancio equamente diviso tra vittorie e sconfitte per gli otto incontri complessivi.

In Serie A1 femminile la penultima giornata consolida il primato di Conegliano, che al Palaverde supera per 3-1 Perugia e condanna la stessa formazioni umbra alla retrocessione dopo solo una stagione. Partita più intensa di quello che la classifica potesse far pensare, visto l’incontro tra capolista e fanalino di coda. L’Imoco parte forte, vince il primo set ma deve subire la reazione ospite, intenzionata a provarle tutte per rimanere nella categoria. Perugia cede il terzo parziale e nel quarto sfiora l’impresa e lo perde ai vantaggi sulla soglia del tie-break. In Serie A2 seconda vittoria per la Nuvolì Altafratte che in casa supera la Narconon Volley Melendugno per 3-1, portando punti pesanti per la classifica. Partita non facile per la compagine padovana che si trova comunque avanti di due set, prima di subire la reazione leccese e chiudere un quarto set che si era complicato oltremodo. Giorgia Mazzon a caldo analizza perfettamente lo svolgimento della gara: “E’ stata una partita combattuta con la Narconon in grado di partire forte, noi inizialmente abbiamo subito ma col tempo siamo riuscite a rientrare già a metà del primo set e da quel momento siamo state in gara per tutta la partita. Un breve scivolone nel terzo set ma alla fine sono molto contenta perché abbiamo messo in campo un bel gioco di squadra”. Tre punti d’oro che mantiene le padovane saldamente al quinto posto a ridosso di Roma, distante solamente una lunghezza.

In Superlega la Rana Verona, fresca vincitrice della Coppa Italia, mantiene la linea di galleggiamento e nonostante una gara non perfetta, porta a casa il bottino pieno da Milano. La squadra di Soli soffre nei primi due set, chiusi ai vantaggi ma fiacca la resistenza meneghina che nel terzo set non riesce più ad arginare il gioco scaligero. Vittoria che mantiene Verona al secondo posto in solitaria, sempre a quattro punti da Perugia, ma guadagnando su Trento, fermata sul 3-2 casalingo da Grottazzolina. Niente da fare per Padova che torna da Monza con una sconfitta pesante. Bianconeri mai in partita e poco precisi che subiscono sin da subito provando a rientrare nel secondo parziale ma senza successo. Le assenze di Polo e Masulovic si fanno sentire sopratutto per l’intensità e l’equilibrio che i due giocatori apportano al sistema di gioco patavino e che, in parte, giustificano la prestazione opaca della squadra di Cuttini. La sconfitta rimane comunque indolore vista la salvezza già ottenuta. Padova resta al quartultimo posto, con un solo punto di vantaggio da Cisterna e Cuneo e tutte matematicamente fuori dai playoff.

Porto Viro non si ferma più e porta a quattro la striscia di successi consecutivi. Nell’anticipo di sabato la vittoria in rimonta della squadra di Bologna di Macerata accorcia ulteriormente una classifica che ora, per la zona salvezza, si fa molto affollata. Partita subito in salita per i polesani che subiscono il gioco ospite nel primo set, ma che invertono subito l’inerzia nei tre set successivi per una vittoria meritata e di spessore. Ottima la prestazione a muro, con Erati nominato MVP a fine gara ma nel complesso tutti i fondamentali hanno funzionato per i nerofucsia. Porto Viro sale a 22 punti gli stessi di Fano fermata dalla capolista Prata. Ma sono altre cinque le formazioni racchiuse in soli due punti che si giocano la permanenza in A2, considerando che Cantù a quota soli 10 punti difficilmente potrà rientrare nella bagarre con sette giornate dalla fine.

In serie A3M fa festa solo Belluno. I rinoceronti battono in casa per 3-0 la Negrini Acqui Terme e cementano il secondo posto in classifica alle spalle di Reggio Emilia. Vittoria piena dunque, con un primo set infinito terminato in favore dei bellunesi e che indirizza di fatto la gara. Belluno inizia a martellare al servizio e per gli ospiti la luce si spegne velocemente. 25-16 e 25-20 i set successivi e Belluno che fa festa forte del secondo posto oramai blindato. Ma in chiave playoff il piazzamento verrà deciso in base alla classifica avulsa comprendente anche il girone Blu e di conseguenza ogni set vinto o perso può condizionare gli accoppiamenti per la seconda fase. Il cambio di panchina non sortisce l’effetto desiderato per la Sav Trebaseleghe. I padovani cedono in casa alla terza della classe San Giustino. I mussi ci provano, soprattutto nel primo e terzo parziale ma gli episodi vanno tutti a favore degli ospiti col risultato che la classifica per Cester e compagni rimane invariata e terribilmente complicata. Niente da fare nemmeno per la Personal Time San Donà che arrivata al cospetto della capolista Reggio Emilia ha il merito di aver complicato una vittoria che sulla carta era apparsa molto scontata. Per la squadra di Rigamonti nel complesso una buona gprova, contro una formazioni sicuramente più attrezzata e con mire di promozione. San Donà rimane in partita per almeno tre set cedendo alla maggior forza ed esperienza del gioco di Reggio Emilia nel quarto parziale che ha chiuso la contesa. La sconfitta di Acqui Terme e Mirandola lascia le posizioni invariate in classifica con San Donà in bilico tra salvezza diretta e playout: decisive le prossime due gare contro Cagliari e San Giustino in casa ed eventualmente lo scontro diretto nell’ultimo turno contro Acqui Terme.