Scritto da Roberto Perin.
Settimana per cuori forti quella appena passata per la pallavolo veneta. E Trebaseleghe (PD) l’ha vissuta con particolare intensità visto che il palazzetto ospita entrambe le formazioni, maschile e femminile, che militano in Serie A. L’impresa la fa la SAV Silvolley, squadra maschile, che era chiamata ad un improbabile playout contro una meglio piazzata Stadium Mirandola. Gli emiliani svolgono il compito sino alla (quasi) perfezione. In vantaggio due gare a zero, due set a zero e con due match point per chiudere ogni discorso e mandare i mussi in B, s’inceppano. La squadra di Donadi pesca il classico coniglio dal cilindro e prima recupera Gara3 in trasferta, poi impatta in casa e torna in Emilia a completare il capolavoro. La SAV Silvolley s’impone per 3-1 in gara5 ed è salva! Un traguardo chiaramente insperato quanto sognato ma che dà lustro ad una stagione in completo affanno con poche gioie e moltissimi dolori. Un plauso al gruppo che inconsciamente o meno ci ha creduto, anche quando la situazione era davvero disperata. Sarà dunque A3M anche la prossima stagione con ancora tre, o forse più squadre nella categoria minore della Serie A.
I rimpianti, ma fino ad un certo punto, arrivano dalla squadra femminile. La seconda stagione dell’Altafratte termina ad un passo dalla serie maggiore ed anche qui, ad inizio campionato chi lo avrebbe mai detto? In stagione la squadra di Sinibaldi è cresciuta parecchio, passando anche dal pesante infortunio di Erika Esposito che, in fondo, ha inciso in maniera importante. Ma nonostante questa tegola importante le tigri gialloblu sono riuscite ad arrivare in semifinale di Coppa Italia. Resta il rammarico del vantaggio conquistato a Brescia in gara1 di serie finale, che poteva trasformarsi in una storica promozione con il match point in casa per gara2. Ma così non è stato e nonostante l’epilogo non felice, dalle parti di Trebaseleghe va fatto un grosso applauso per la stagione disputata ai massimi livelli sino alla fine.
In Serie A1 invece si festeggia una leggendaria Prosecco DOC Imoco Volley che si cuce addosso il nono titolo tricolore, l’ottavo consecutivo che porta a 31 il numero di successi nelle varie competizioni in “soli” 14 anni di storia. Un record? Forse. Di sicuro frutto di lungimiranza e programmazione che fa della squadra ci Conegliano una delle più vincenti della storia della pallavolo e non solo. Se poi i 31 (trentuno!) titoli portano tutti il nome di Monica De Gennaro allora siamo difronte davvero ad una leggenda di questo sport. Conegliano fa suo lo scudetto numero nove contro Milano, in casa loro, dopo aver “fallito” la vittoria tra le mura amiche. Troppo forti le Pantere per la squadra di Lavarini, che dopo la vittoria nella terza sfida non riesce a replicare la gara di quattro giorni prima e deve cedere come la scorsa stagione la vittoria alla squadra di Santarelli. Che non ha ancora terminato il proprio percorso: manca ancora la Final Four di Champions League per ampliare la bacheca dei trofei.
Infine per la Serie A3M in campo torna Belluno per la semifinale d’andata in terra umbra contro San Giustino. Per la squadra di Mastrangelo la qualificazione rimane apertissima grazie alla reazione dei rinoceronti che porta la gara al limite delle tre ore di gioco ma che il 3-2 finale, seppur sfavorevole nel punteggio, lascia intatte le possibilità di accedere alla finale che porta alla Serie A2. Belluno arrivava alla sfida forte dei tre precedenti successi (due in campionato e uno in Coppa Italia, ndr) che faceva ben sperare. Ma si sa che i playoff fanno storia a sé: San Giustino gioca bene per due set e mezzo poi Belluno rimette tutto nei binari dell’incertezza e la sfida arriva la quinto. Qui Belluno risente dello sforzo profuso per riacciuffare la gara e cala alla distanza per stanchezza lasciando la vittoria alla squadra locale. Venerdì primo maggio la gara alla VHV Arena si preannuncia infuocata quanto in equilibrio. Una vittoria piena per Belluno varrebbe la finale… Ogni scenario è aperto ma il fattore campo potrà essere il vero ago della bilancia.